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Installazione di CrunchBang Waldorf

Dopo aver provato diverse distribuzioni nel corso degli anni finalmente ne ho incontrata una che mi ha stupito per la sua leggerezza senza farmi rinunciare alle comodità.

La distribuzione mi è piaciuta talmente che ho migrato entrambe le mie macchine :

Un portatile datato con un processore Intel(R) Pentium(R) M processor 1.60G che era quasi unusabile e che ora è rinato ed il fisso che ha un processore … e che ora vola letteralmente.

Sto parlando di CrunchBang , un distribuzione basata (non derivata come UBUNTU) su debian che utilizza come desktop il potente e leggero OpenBox.

CrunchBang viene rilasciata sia in versione 32 Bit che 64Bit e non è orientata alla riesumazione di vecchio hardware ma a far volare sia nuovo che vecchio hardware.

Quando si sente parlare di OpenBox molti si spaventano considerandolo roba da “Nerd” per quanto riguarda la configurazione , ma con Crunch tutto il lavoro sporco è già fatto e a noi non resta che adattarlo ai nostri gusti infatti OpenBox è un DE tra i più configurabili.

 

Il sito da cui possiamo recuperare l’immagine ISO è :

http://crunchbang.org/download/

 

Dopo aver “bruciato” l’immagine su di un CD o DVD non ci resta che fare il boot da questo .

La prima videata sarà quella sotto.

0_boot_crunch

Da questo menù potremo decidere di provare in modo live la distriuzione oppure di avviare l’installer.

Come al solito tenete conto che in modalità live la distribuzione è veloce ma ovviamente il meglio lo darà quando sarà installata , la modalità live serve più a verificare che non ci siano incompatibilità con l’hardaware (che avreste quindi anche con mamma Debian visto che su di essa è basata).

Quindi ora partiamo con l’istallazione , che nel mio caso sarà in dual boot con Windows.

La prima schermata dell’installer sarà quella sotto :

1_localechooser_languagelist

Questa schermata ci dà la possibilità di scegliere la linga di installazione ma ATTENZIONE !! se cambiate la lingua in Italiano l’installer fallirà.

L’errore è conosciuto dagli sviluppatori che però al momento non hanno ancora risolto ma la cosa , vedrete , non è grave (italianirezzeremo la distro dopo).

Quindi lasciate selezionato INGLESE . (uomo avvisato …. )

2_keyboard-configuration_xkb-keymap

Ora ci verrà chiesto di selezionare la nostra tastiera e in questo caso possiamo tranquillamente selezionare italiano , ovviamente se stiamo utilizzando una tastiera italiana.

3_localechooser_countrylist_Europe

 

Ora dovremo selezionare la nostra zona oraria , ed anche qui possiamo selezionare italiano .

4_localechooser_preferred-locale

 

Siccome abbiamo selezionato la tastiera italiana ma la lingua inglese l’installer è in confusione e ci chiede quale localizzazione utilizzare e qui DOBBIAME SCEGLIERE UNITED STATES ( vale la stessa regola del “uomo avviasato …”).

5_netcfg_get_hostname

 

Qui dovremo “battezzare” la nostra macchina , ovvero assegnare un host name.

Se non sapete cosè un hostname significa che potete dare un nome qualunque alla vostra macchina altrimenti … sapete cosa scrivere ovviamente 😀 .

6_passwd_user-fullname

 

Ora creeremo il primo utente do macchina , in questa schermata dovremo mettere il nome per intero.

7_passwd_username

 

Qui invece inseriremo il nome utente che utilizzeremo per accedere al sistema .

8_passwd_user-password

 

E qui invece selezioneremo la password di accesso.

 

Dalle prossime schermate inzia la parte di partizionamento , ovvero lo spauracchio di tutti gli utenti alle prime armi .

Il mio consiglio è quello di preparavi dello spazio vuoto non partizionato sul disco utilizzando qualche tools Windows e di assegnarlo ad una partizione estesa oppure utilizzare gparted lanciando CrunchBang in modalità Live.

Se avete Windows 7 o Windows 8 EFFETTUATE L’OPERAZIONE DI RIDIMENSIONAMENTO CON I TOOLS DI WINDOWS onde evitare problemi non facilmente risolvibili.

In pratica dovrete ottenere una struttura simile a quella che riporto sotto e le partizioni potete crearle con Gparted da Crunch Bang in modo Live .

Ricordatevi che la partizione di Swap normalmente deve essere creata dopo la partizione rincipale e la sua dimensione deve essere almeno il doppio della ram disponibile .

Oltre il Gb di ram la partizione di swap deve essere appena più grande della ram .

Gparted

 

Oppure potreste anche destinare l’intero spazio del disco a Linux rinunciando a Windows , ovviamente in questo caso l’installazione è più semplice.

9_partman-auto_init_automatically_partition

 

Nel caso volessimo utilizzare l’intero disco possiamo selezionare la prima o la seconda opzione , la terza serve per criptare la partizione.

Noi (io) siccome dobbiamo far convivere Linux e Windows sceglieremo l’ultima opzione ovvero “Manual”.

10_partman_choose_partition

 

Avendo creato le partizioni in precedenza ora dovrete selezionarle per impostarle correttamente.

Nell’immagine sopra ho selezione la partizione più grande destinata a Linux .

11_partman_active_partition

 

Questi sopra sono i settaggi che ho utilizzato.

Ho poi selezionato il pulsante Continue.

12_partman_active_partition

 

Poi si selezione “Done” per accettare le impostazioni per la partizione modificata.

Rifaremo la stessa cosa per la partizione di swap.

13_partman_choose_partition

 

Scegliendo l’ultima voce del menù per dire all’installer che abbiamo terminato con le impostazioni delle partizioni.

14_partman_confirm

 

Ora ci viene chiesto se vogliamo applicare le modifiche alle partizioni .

Se selezioneremo si e poi il pulsante continue non ci sarà più via di ritorno , nel senso che se avete fatto errori potreste perdere tutti i vostri dati .

15_grub-installer_with_other_os

 

Come ultimo passo vi verrà chiesto se volete installare Grub , che servirà ad avviare la vostra distribuzione Linux e ovvimente anche Windows (se era installato sul vostro computer) e dove rispondere Si.

A questo punto inizierà la vera e propria installazione che vi porterà al riavvio della macchina.

Al primo avvio , dopo aver inserito il vostro nome utente e password , verrà avviato uno script di post installazione che vi aiuterà ad aggiornare il sistema e ad installare alcune parti del sistema che non sono installate di default .

Prima del riavvio collegate il vostro pc ad internet in modo che lo script di primo avvio possa scaricare i pacchetti necessari, se non avete la possibilità di connettervi alla rete lo potrete comunque fare in un secondo tempo rilanciado manualmente lo script da un  terminale (Tasto Super + t) e digitando il comando : cb-welcome .

Nel prossimo post vedremo lo script di primo avvio in azione.

 

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