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2 – Primi passi

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Python si presenta come interprete interattivo a riga di comando .

Qando si lancia Python si ottiene una shell con un prompt formato da tre caratteri di maggione “>>>” e , dopo aver digitato un comando , alla pressione del tasto enter si otterrà immediatamente il risultato del comando .

Riporto sotto alcuni esempi :

>>> 15 + 2
17
>>> 8 * 2
16
>>> a = 9
>>> b = 3
>>> a / b
3

Per uscire dall’interprete e tornare al sistema operativo basta premere i tasti CtrL+D.

L’utilizzo di Python in questo modo non è però molto utile se non per prendere confidenza .

Per eseguire invece un insieme di comandi python in sequenza ,in pratica un programma , è necessario:

  • Creare un file ASCII con un qualsiasi editor.
  • Scrivere la sequenza di comandi.
  • Salvare il file con estensione “py”.
  • Passare il file come parametro all’interprete python oppure nell’intestazione del file inserire le indicazioni necessarie affinché venga eseguito dall’interprete. L’ultimo caso é il tipo caso che avviene sulle piattaforme Linux.

Come primo programma potremmo scrivere in un file con nome “test.py” quello che riporto sotto :

#!/usr/bin/env python
# -*- coding: UTF-8 -*-

print 'Ciao io sono un programma in python'
nome = raw_input (" Qual'è il tuo nome? ")
print "Benvenuto " + nome + "!"

Sulle piattaforme Linux bisognerà impostare come eseguibile il file test.pv operando come segue :

chmod +x test.py

Invece su windows basterà , in una shell , digitare :

c:>python test.py

In python , come avrete potuto notare dallo script test.py , non è necessario definire le variabili prima di utilizzarle e non è necessario neanche assegnare ad esse un tipo.

Il tutto avviene implicitamente mediante l’istruzione di assegnamento (=), esattamente come avveniva con il vecchio BASIC.

Questa è una semplificazione che , anche se non piace molto ai puristi , aiuta in modo notevole chi si sta avvicinando al mondo della programmazione per la prima volta .

Quando scrivete un programma python su di una piattaforma Windows per poterlo far funzionare correttamente su Linux bisogna prima darlo in ‘pasto’ al comando di shell dos2unix che andrà a sostituire i caratteri CR/LF secondo lo standard Unix.

Ora , utilizzando l’interprete, proviamo a giocare un po’ con le variabili

 >>> var = 2*2

con il comando sopra abbiamo creato una variabile in cui abbiamo salvato il risultato dell’opeazione infatti :

 >>> print var
4

Se invece carichiamo un carattere in una variabile avremo una variabile stringa :

>>> s = “5”

anche se il carattere che passiamo è un carattere numerico l’importante è racchiuderlo tra due caratteri “ oppure tra due ‘.

Provate ora ad immaginare cosa succederebbe se provassimo a stampare il risultato di una moltipicazione tra una variabile numerica e una stringa .

Nella maggior parte dei linguaggi otterremmo un bel errrore in python invece il risultato vi stupirà di sicuro infatti :

>>> print var*s
5555

Bello vero ! Il risultato è quattro volte la stringa .

Se invece vogliamo che il valore scritto nella stringa venga interpretato come un valore numerico dovremo operare come segue :

>>> print var * int(s)
20

Un’altra operazione possibile è la somma di stringhe :

>>> s = s + ' stringa'
>>> print s
5 stringa

Altra cosa da sapere è che una stringa è in reltà una lista (arrray) infatti :

>>> print s
5 stringa
>>> print s[2]
s

Nello script tetst.py abbiamo incontrato anche un’altra istruzione :

raw_input

Questa istruzione serve a prelevare l’input da tastiera in modo interattivo e nel caso di raw_input si otterrà una stringa mentre se si utilizza l’istruzione input un valore numerico .

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